Santuario del Santissimo Crocifisso di Boca

 


La facciata del Santuario oggi

Fin dal 1827 l’Antonelli era stato chiamato a progettare un nuovo Santuario del SS. Crocifisso a Boca ma i lavori procedettero con estrema lentezza. L’antica immagine del Crocefisso dipinta in una piccola cappella campestre sulla strada tra Maggiora e Grignasco era oggetto da secoli di un diffuso culto popolare e meta di pellegrinaggi. Proprio per ospitare i numerosi devoti fin dal 1820 era stato incaricato l’architetto Giovanni Agnelli di progettare una serie di porticati per accoglierli. L’Antonelli propose invece un grande portico semicircolare ed un intervento edilizio di radicale trasformazione dell’area con una nuova chiesa.

Solo dopo il 1860 i lavori ebbero un’accelerazione e l’architetto ripensò completamente al santuario ideato in gioventù non potendo più intervenire sulla pianta, essendo già state realizzate le pareti e le colonne interne, lavorò sull’alzato. Il torrente che ivi passa, già sottoposto a consistenti interventi di spostamento dell’alveo, e la collina rocciosa avrebbero soffocato l’edificio progettato, che correva il rischio di apparire, come ebbe a dire il figlio Costanzo, «meschino, senza alcunchè di caratteristico». Ecco allora che accentuò la verticalità del santuario andando anche ad incrementare la capienza del tempio. Sulle colonne esistenti realizzò una galleria che si affaccia sulla chiesa, capace di contenere molti pellegrini che potevano assistere alle funzioni. Qui un secondo ordine di pilastri porta il cornicione ad oltre 25 metri, su cui venne impostata la spettacolare volta a botte (1871-77). Nei fianchi della volta l’Antonelli ricavò mirabilmente le celle per ospitare i pellegrini ed un altro ordine al di sopra. Non ancora pago degli oltre 37 metri raggiunti, convinse l’amministrazione del santuario a realizzare al di sopra un oratorio dove conservare gli ex-voto. Il colmo del grande tetto che copre l’edificio raggiunge la quota di 51,32 metri.
A questo punto l’architetto progettò un incredibile pronao (24.20 per 15 metri) con otto colonne centrali di altezza vertiginosa, fiancheggiato da due ali laterali che lo collegano con porticati dei fabbricati inferiori. Un complesso geniale anche nella copertura a capanna che sarà il figlio a portare a termine nel 1892.


Un'antica immagine del Santuario risalente agli anni '30

L’ultimo progetto dell’Antonelli prevedeva di trasformare ancora l’edificio sopraelevando i portici laterali fino all’altezza del pronao e raddoppiando le gallerie sopra le navate laterali per aumentare la capacità del santuario e per dilatarne la spazialità sui fianchi. Due giganteschi bracci porticati con grandiosi fabbricati, collegati al pronao, riplasmavano completamente il gigantesco piazzale del santuario unendosi anche al primo portico semicircolare che avvolgeva la chiesa. La struttura piramidale del complesso era poi esaltata da un incredibile campanile cilindrico alto ben 100 metri.

A Costanzo venne affidata la direzione dei lavori dopo la morte del padre per portare a termine la decorazione interna cercando di dare compimento alle idee antonelliane. Nonostante una interruzione di qualche anno i lavori di completamento procedettero fino al terribile crollo del 30 agosto 1907 che distrusse la fiancata sinistra il cedimento della quarta colonna coinvolse nove delle dodici campate.
I lavori di ricostruzione iniziarono nel 1912 e terminarono nel 1918, anche se Costanzo si ritirò dalla direzione dei lavori nel 1915.

I Nostri Vini

Passiolo

Questo vino è stato ottenuto dall'appassimento delle uve Nebbiolo della vendemmia 2007. I grappoli sono stati appesi singolarmente e lasciati appassire fino a febbraio del 2008. E' seguita la vinificazione e la fermentazione in legno,...

Colline Novaresi DOC Vespolina "Ledi"

  Vino Colline Novaresi DOC Vespolina Uve 100% Vespolina...

Colline Novaresi DOC Nebbiolo "Il Silente"

  Vino Colline Novaresi DOC Nebbiolo o Spanna Uve 100% Nebbiolo (o...

Il Chinato

Anni di paziente attesa in botti di rovere hanno affinato questo vino pronto successivamente ad incontrare 15 diversi tipi di erbe naturali ed ottenere in tal modo un particolare ed intrigante CHINATO.   Caratteristiche...

Boca DOC

  Vino Boca Doc Uve Nebbiolo (o Spanna) (80%), Vespolina...

Colline Novaresi DOC Croatina

Vino Colline Novaresi DOC Croatina Uve 100% Croatina Colline...

Gocce di Luce

Suadente, solare, armonioso, un tipo di quelli che risollevano gli animi e infondono felicità a chi vuole concedersi vere emozioni. E' il Passito di Erbaluce "Greco Novarese" che ha origini sulle colline che si estendono ai piedi del Monte...

Curticella

Lo spumante "Curticella Rosè" è un vino delicato di colore rosato ottenuto da uve del vitigno "Uva Rara" delle Colline Novaresi raccolte e selezionate con cura. La successiva lavorazione, eseguita rigorosamente secondo il Metodo...

Rosalea

Questo vino è stato ottenuto vinificando in bianco le uve a bacca rossa.Dopo la diraspapigiatura delle uve si lascia il mosto a contatto con le bucce per 12/24 ore alla temperatura di 7/10 °C:si tratta di un procedimento di...

Curticella

Dalle nobili uve Erbaluce delle Colline Novaresi, raccolte con cura e pressate in modo soffice, si ottiene questo vino spumante, rifermentato in bottiglia secondo il Metodo Classico.Una lenta maturazione in bottiglia, ha preceduto la lavorazione...

Colline Novaresi DOC Bianco "Lucino"

Risplende di luce propria, giovane e aitante, fa impazzire le donne, conquista il gusto raffinato degli uomini, sempre con una freschezza invidiabile. E’ il Lucino, “Erbaluce” Greco Novarese al 100%: uno dei vitigni autoctoni...

Colline Novaresi DOC Uva Rara

  Vino Colline Novaresi DOC Uva Rara o Bonarda Novarese Uve 100% Uva Rara...

Curticella

Dalle nobili uve Erbaluce delle Colline Novaresi, raccolte con cura e pressate in modo soffice, si ottiene questo vino spumante, rifermentato in bottiglia secondo il Metodo Classico.Una lenta maturazione in bottiglia, ha preceduto la lavorazione...

Azienda La terra, la famiglia, la storia.

L’Azienda viene fondata nel 1946, poco dopo la fine della guerra, da Mario Barbaglia che, prima con la bicicletta e poi grazie ai primi camion, porta a conoscere i suoi vini da Cavallirio alla Valsesia, dai vicini laghi fino alla periferia di Milano con l'intento di valorizzare la cultura e le tradizioni della propria terra di origine....

>> Per sperne di più

Come Raggiungerci Vieni a trovarci

In Auto uscita Romagnano/Ghemme A26 Voltri-Gravellona Toce: a 5 Km.
L’aeroporto di Milano Malpensa è solo a 30 Km da noi.

› Visualizza la mappa